
Anni fa, le notizie sul piccolo reattore modulare (SMR) 4S di Toshiba hanno stimolato la nostra immaginazione e ci hanno fatto chiedere se avremmo alimentato le nostre case con centrali nucleari personali. Ma dove sono ora queste fonti di energia futuristiche e stanno ancora arrivando?
Home I reattori nucleari sono una cosa reale
Potresti essere sorpreso di apprendere che i reattori nucleari domestici non sono del tutto nuovi. I reattori nucleari su piccola scala hanno alimentato stazioni di ricerca remote, basi militari e veicoli spaziali. Tuttavia, non è stato fino al 21° secolo che hanno iniziato a essere considerati per uso residenziale.
La domanda globale di fonti energetiche pulite, affidabili e sostenibili ha guidato il passaggio verso le applicazioni residenziali. Mentre il mondo cercava alternative al carbone e al petrolio, l’energia nucleare è emersa come un’opzione praticabile, portando allo sviluppo di piccoli reattori modulari compatti, facilmente trasportabili e scalabili.
Il Toshiba 4S SMR è stato un grosso problema
Il reattore 4S di Toshiba è forse l’esempio più noto di tecnologia SMR fino ad oggi. Introdotto alla fine degli anni 2000, questo reattore veloce raffreddato al sodio è stato progettato per generare fino a 10 megawatt di elettricità per alimentare una piccola città o circa 3.000 abitazioni. L’acronimo “4S” sta per “Super-Safe, Small, and Simple”, sottolineando le caratteristiche di sicurezza del reattore, le dimensioni compatte e il funzionamento intuitivo.
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Quando è stato annunciato, il reattore 4S ha suscitato molto entusiasmo, in quanto offriva la possibilità di portare l’energia nucleare a comunità remote senza richiedere infrastrutture estese. Tuttavia, nonostante alcune distribuzioni di prova, il reattore 4S non ha mai raggiunto un’adozione diffusa.
La tecnologia SMR è ancora qui
Sebbene il Toshiba 4S non abbia rivoluzionato il settore energetico, la tecnologia SMR è tutt’altro che obsoleta. In effetti, negli ultimi anni ha conosciuto una rinascita. Aziende come NuScale Power, Rolls-Royce e persino General Electric hanno creato i propri progetti SMR e questi reattori stanno gradualmente entrando nel mercato.
Numerosi paesi stanno anche investendo nella ricerca e sviluppo SMR, con i governi che riconoscono il potenziale della tecnologia per aiutare a raggiungere i loro obiettivi di energia pulita. Ad esempio, il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha stanziato ingenti somme per progetti relativi a SMR e altre nazioni come il Regno Unito e il Canada stanno seguendo l’esempio.
Quando puoi averne uno?
Sebbene l’idea di possedere un reattore nucleare domestico sia indubbiamente entusiasmante, dobbiamo tenere sotto controllo le nostre aspettative. Gli SMR attualmente in fase di sviluppo sono destinati principalmente all’uso in aree remote, installazioni militari e ambienti industriali.
Tuttavia, poiché la tecnologia continua ad evolversi e i quadri normativi si adattano per accogliere reattori più piccoli, non è inverosimile immaginare un futuro in cui comunità e quartieri condividano l’energia generata da SMR. Ciò consentirebbe una rete energetica decentralizzata e resiliente, riducendo la nostra dipendenza da centrali elettriche su larga scala e linee di trasmissione estese.
Anche se potresti non installare un reattore nucleare domestico nel prossimo futuro, la tecnologia è molto viva e progredisce. Mentre il mondo continua a cercare soluzioni energetiche pulite e sostenibili, gli SMR potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nel soddisfare le nostre esigenze. Chi lo sa? Forse un giorno la tua casa sarà alimentata da una mini centrale nucleare. Per ora, potresti doverti rivolgere al sole per ottenere energia indipendente. Ehi, tecnicamente quella è fusione nucleare!
