La Russia ha rafforzato ancora una volta il controllo sulle comunicazioni online, bloccando Snapchat e limitando FaceTime di Apple tra le accuse secondo cui entrambi i servizi venivano utilizzati per attività criminali.
L’annuncio è arrivato da Roskomnadzor, il potente garante delle comunicazioni del paese, che segna l’ultima di una serie di azioni radicali contro le piattaforme digitali di proprietà straniera che operano nel paese.
Roskomnadzor sostiene che entrambi i servizi venivano utilizzati “per organizzare e compiere atti terroristici, reclutare autori e commettere frodi”. L’autorità di regolamentazione ha affermato che i servizi aiutavano i criminali a comunicare segretamente e a reclutare partecipanti per operazioni illegali. Secondo l’agenzia, le restrizioni sarebbero effettivamente entrate in vigore il 10 ottobre 2025; sono stati confermati pubblicamente solo questa settimana. Né Apple né Snap Inc. hanno commentato.
La mossa continua uno sforzo più ampio sotto il presidente Vladimir Putin per rafforzare il controllo statale sul panorama digitale della Russia. Dall’invasione dell’Ucraina nel 2022, le autorità hanno bloccato o limitato numerose piattaforme, tra cui Facebook, Instagram, X (Twitter), YouTube e persino parti di Telegram e WhatsApp, per essersi rifiutate di rispettare le leggi locali.
Per molti utenti russi, FaceTime è diventata una delle ultime principali opzioni di videochiamata occidentali, dopo che la Russia ha limitato le chiamate vocali su WhatsApp e Telegram. Le segnalazioni di chiamate fallite hanno iniziato ad emergere a settembre, con gli utenti che hanno scoperto che una VPN – uno strumento che il governo sta ora bloccando in modo aggressivo – era l’unico modo per ripristinare le connessioni.
I gruppi per i diritti digitali sostengono che la repressione ha meno a che fare con la sicurezza e più con lo spostamento verso Max, un’app di messaggistica “nazionale” sostenuta dallo stato sviluppata da VK. L’app, priva di crittografia end-to-end e che condivide apertamente i dati con le autorità, è già stata resa obbligatoria sui nuovi smartphone venduti in Russia ed è commercializzata come un’alternativa sicura.
Le restrizioni arrivano pochi giorni dopo che Mosca ha vietato la piattaforma di gioco Roblox, che secondo i funzionari espone i bambini a contenuti dannosi. Gli analisti affermano che l’elenco crescente di servizi vietati segnala la determinazione di Mosca a consolidare il controllo sullo spazio digitale russo, garantendo che la comunicazione, l’intrattenimento e l’informazione scorrano tutti attraverso canali supervisionati dallo Stato.
Mentre la Russia si avvicina sempre più a uno spazio digitale completamente regolamentato, gli esperti avvertono che qualsiasi servizio che si rifiuti di conformarsi ai requisiti di sorveglianza del paese potrebbe affrontare la stessa sorte di Snapchat e FaceTime.
