Google sta espandendo ancora una volta la sua impronta AI, questa volta portando il suo assistente Gemini su Android Auto, aprendo la porta a conversazioni più naturali e ad un aiuto in auto più intelligente.
Il lancio, annunciato il 20 novembre, estende la presenza di Gemini a oltre 250 milioni di veicoli che supportano Android Auto, sostituendo il vecchio Assistente Google per gli utenti che hanno già effettuato l’aggiornamento ai loro telefoni Android.
Lanciato per la prima volta come Bard nel 2023 e rinominato nel 2024, Gemini è stato costantemente integrato nell’ecosistema di Google, da Maps a Chrome. Portarlo su Android Auto è uno dei passi più grandi di Google nel suo lancio dell’intelligenza artificiale.
Grazie alle sue capacità di conversazione, Gemini è progettato per rendere la guida più sicura e fluida aiutando gli utenti a navigare, comunicare e rimanere organizzati senza distogliere lo sguardo dalla strada.
Google afferma che Gemini ora può gestire una gamma più ampia di attività, dalla ricerca di ristoranti o attività commerciali in base a preferenze dettagliate all’estrazione di indirizzi sepolti nelle e-mail. Può riassumere i messaggi in arrivo, inviare risposte con emoji o traduzioni e persino suggerire playlist in base al tuo umore o al tempo. Supporta anche Gmail, Google Calendar, Google Task e le app di produttività Samsung, con la promessa di ulteriori integrazioni di terze parti.
L’assistente AI può anche portare avanti continue conversazioni avanti e indietro con i conducenti attraverso la prossima funzionalità Gemini Live, dal brainstorming di idee alle prove di un discorso.
Il lancio non si limita ad Android Auto sugli smartphone. Google sta portando Gemini anche sui veicoli con sistemi Google Built-In. Volvo e Polestar aggiungeranno Gemini a partire dai loro modelli del 2026, mentre General Motors prevede di portarlo sulle sue auto alimentate da Android Automotive nel 2025.
Anche se Gemini non arriverà presto su Apple CarPlay, Google afferma che il suo obiettivo rimane quello di rendere la guida sicura riducendo la necessità di guardare gli schermi e che questo è solo l’inizio del suo viaggio nell’intelligenza artificiale a bordo dell’auto.
