
‘In principio era la parola, la parola era Satnaam’
Questo yogi bhajan è anche l’essenza fondamentale del Surat Shabd Yoga.
Surat Shabd Yoga è una pratica meditativa spirituale, che si basa sul concetto di luce interiore e suono celeste. Molte tradizioni spirituali e religiose come Sant Mat e Radhasoami seguono questa pratica. Il Surat Shabd Yoga è anche chiamato “Sahaj Yoga”, “il sentiero della luce e del suono”, “il sentiero dei santi” e “lo yoga delle correnti sonore”.
Scopo del Surat Shabd Yoga:
“Surat” significa “attenzione”, che è il modo in cui l’anima si esprime esteriormente. ‘Shabd’ significa letteralmente ‘parola’. Nel Surat Shabd Yoga, il termine “parola” indica la musica dell’anima. ‘Yoga’ significa ‘unione’. E questo è lo scopo principale del Surat Shabd Yoga: l’unione dell’anima con l’essenza dell’Essere Supremo assoluto, usando la forza dinamica dell’energia creativa che circonda l’universo sotto forma di vibrazioni sonore. La meditazione Surat Shabd Yoga mira ad aiutare l’individuo a realizzare il suo vero sé divino. Liberando l’anima dal ciclo della vita e della morte, Surat Shabd Yoga aiuta a raggiungere l’illuminazione e, in definitiva, il moksha.
I maestri del Surat Shabd Yoga descrivono spesso l’esperienza di questa meditazione yogica come “morire vivendo”. La meditazione implica attirare la propria attenzione dal corpo fisico e fondere la coscienza con il suono e la luce interiori. È simile al processo fisico della morte quando l’attenzione lascia il corpo fisico e l’anima si fonde nell’universo celeste e nel Divino. Nel Surat Shabd Yoga si sperimenta l’assorbimento della coscienza nella Luce e nel Suono nello stato di piena consapevolezza.
Tecnica di meditazione:
I mistici e i santi chiamano Surat Shabd Yoga la scienza dell’anima. Questa meditazione è anche chiamata ‘Sadhna’ poiché conduce a moksha. Surat Shabd Yoga crede che l’iniziazione da parte di un Satguru sia un must per una sadhna di successo. Questa tecnica di meditazione surat shabd yoga è un processo semplice, ma richiede pratica per padroneggiarla.
1 volta:
Sebbene questa meditazione possa essere fatta sempre e ovunque, i maestri consigliano di meditare la mattina presto, prima di colazione e possibilmente prima dell’alba e anche appena prima di andare a letto la sera. Rendilo un’abitudine regolare. Questo aiuta a diventare esperti in questa forma di meditazione. Con la pratica regolare, puoi perfezionarlo e poi puoi fare la meditazione con successo ogni volta che ne hai bisogno o vuoi farlo.
2. Comodità:
La prossima cosa che viene è la tua posizione e il tuo comfort. Si consiglia di fare questa meditazione, come tutti gli altri tipi di meditazione, in una posizione comoda. Hai bisogno di rilassare il tuo corpo per distogliere la tua attenzione dal mondo esterno e rivolgerla verso l’interno. Puoi sederti su una sedia comoda, oppure in Sukhasana o Vajrasana. Ma tieni la schiena dritta e non lasciarla ciondolare. Comfort non significa incurvare il tuo corpo poiché ciò interferisce con la respirazione.
3. Dhyana:
Il prossimo passo in questa meditazione è dhyana o concentrazione. Chiudi gli occhi e rilassa il tuo corpo. Lascia che il tuo respiro sia naturale; non interferire. Lascia che la tua coscienza lasci il tuo corpo fisico e cerca di portarlo via dal disordine mentale nella tua mente. Concentrati sullo schermo scuro che vedi nella tua mente e concentrati al centro dell’occhio. Lentamente ascolterai i suoni interiori, la musica interiore, lo shabd. Gradualmente quel velo oscuro verrà sostituito da colori e luce.
4. Simran:
Simran significa ripetizione del Naam. Questo potrebbe essere OM, Allah Hul, Vahe Guru, Jesus, Satnaam o qualsiasi nome che credi possa portare la tua mente fuori dal caos. La nostra mente è come una farfalla, è irrequieta. Il Simran è la chiave per focalizzare e aprire la porta al nostro essere interiore. Surat Shabd Yoga crede nel ‘Panch Naam’ menzionato dagli antichi guru nelle scritture – ‘Jot Nirinjan, Omkar, Rarankar, Sohang e Satnaam’. Continua a ripetere il Naam per guidare la tua mente fuori dal caos che si sta preparando nel tuo cervello.
5. Bhajan:
Bhajan qui significa la musica dell’anima. Questo passaggio aiuta ad ascoltare quella musica. Accovacciati in Malasana, noto anche come Bhajan Pose in Surat Shabd Yoga, e metti i pollici nelle orecchie per bloccare ogni tipo di rumore esterno. Concentrati sulla sede della tua anima, il tuo Ajna Chakra e lentamente inizierai ad ascoltare il suono interiore.
Quando completerai con successo Dhyan, Simran e Bhajan, allora ti fonderai con il suono celeste e la luce divina. Senti le vibrazioni e l’unità con l’Onnipotente e senti la tua anima salire in alto!
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